Io ho conosciuto Vittoria quando ancora si chiamava Giuseppe. Quel ragazzo con gli occhi tristi, bellissimo, amato e desiderato. Oggi, Vittoria, ha un anno ed è una donna splendida. Lo è sempre stata. Solo che ci vuole coraggio a cambiare, a prendere una rotta diversa, ad essere finalmente se stessi. Voglio raccontare la sua storia perché è da prendere per esempio, perché se avrete mai la fortuna di parlare con lei, rimarrete affascinati dal suo racconto, dal suo essere, dalla sua semplicità.

Da un anno sono finalmente libera: Giuseppe era una finzione. Sono una donna nata in un corpo maschile, pur avendo il 70% degli ormoni femminili. Il mio sguardo era triste, non si riconosceva in quello che la natura aveva scelto per me. Ora è tutto diverso. E’ stato un atto di coraggio, una presa di coscienza“.

Le sue parole sono sempre molto profonde, segnate da quella scelta che da un anno l’ha fatta tornare in un vita che è sicuramente più vicina a quella che ha sempre sognato, ma che allo stesso tempo deve rimodellare con il suo nuovo ”io”. “E’ come essere un’adolescente: devo rieducare dei lati del mio modo di essere. Ad esempio ora, se mi faccio accompagnare a casa, so che l’uomo che mi sta accanto potrebbe fraintendere. O ancora, esci e scopri di essere desiderata: chiaramente la mia fisicità arriva in modo prorompente“.

Quando le chiedo se è cambiato qualcosa a livello psicologico, cosa pensa quando pensa a Giuseppe, Vittoria mi dice: “E’ come se fosse un fratello partito per un viaggio: per lui è come se provassi affetto, ma anche tristezza“.

Un passato ancora un po’ presente, perché la chirurgia estetica aiuta, ma come dice lei, c’è bisogno della chirurgia dell’anima per affrontare con serenità nuova la sua nuova scelta di vita. “Tutti conoscono Vittoria come una donna sicura di sé  allegra e spensierata. Ma Vittoria è anche quella bambina fragile, che deve imparare a convivere con una nuova vita“. Felice, perché ha avuto il coraggio
di scegliere, ma fragile.

Il messaggio che lancia Vittoria è molto vicino al mio percorso, a quello che cerco di testimoniare nelle scuole e nei congressi. Io e lei due storie diverse ma molto simili. “Il viaggio è sempre qualcosa che vale la pena intraprendere, ma come ogni scelta ci vuole CORAGGIO. E’ solo scegliendo che possiamo anche sbagliare e quindi confrontarci con chi non la pensa uguale a noi, ma non dimentichiamoci che chi ha coraggio viene sempre premiato. Io ho scelto di essere libera. E oggi, sono ‘tormentatamente’ serena“.

CREDITS FOTO: Photo Federico Chiesa www.federicochiesa.com
SITO VITTORIA: www.vittoriaschisano.com
MAKE UP: Carolina Trotta

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