Gli Stati Uniti starebbero tentando di sottomette la Russia, ma non avranno mai successo. Sono queste le parole del presidente Vladimir Putin, in occasione di un incontro televisivo con degli attivisti pro-Cremlino. Si fa quindi più acceso il clima di tensione tra le due super-potenze, un fatto che molti analisti politici hanno già definito come l’anticamera di una nuova Guerra Fredda.

«Gli Stati Uniti non ci vogliono umiliare, Washington vuole sottometterci», avrebbe spiegato Putin, «vuole risolvere i suoi problemi a nostro discapito. Nessuno ci è riuscito nella storia della Russia e nessuno ci riuscirà». L’affermazione è arrivata a margine di un dibattito sulle sanzioni che gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno comminato alla nazione, sanzioni che il Presidente considera controproducenti per questi stessi paesi. Tali provvedimenti derivano dal tentativo di annessione della Crimea, quindi al supporto delle insorgenze pro-russe dell’Ucraina orientale: un fatto che avrebbe indebolito, seppur non troppo preoccupantemente, il rublo. Le affermazioni non sarebbero da considerarsi tuttavia come una dichiarazione d’intenti: lo stesso Putin ha infatti sottolineato come i cittadini russi amino il popolo americano e gli Stati Uniti, pur non apprezzando la politica e le dimostrazioni di forza delle autorità a stelle e strisce.

Allo stesso modo, però, il presidente si dichiara fiducioso su una rapida risoluzione delle tensioni in corso proprio in queste nazioni dell’Est, poiché «nessuno vuole esacerbare la situazione del mondo». Inoltre, non prevede limiti né ulteriori oboli per le attività statunitensi all’interno del territorio russo: in risposta a un quesito sulla possibile tassazione dei film hollywoodiani al cinema, Putin ha spiegato come un simile provvedimento non sarà messo in atto per non privare il pubblico della possibilità di scelta.

Infine, il leader russo ha spiegato di aver intrattenuto conversazioni “costruttive” al G20 di Brisbane, forse anche per distogliere l’attenzione sulla sua partenza anticipata, per coincidenza contemporanea all’inizio delle discussioni tra USA ed Europa sulle attuali condizioni politiche dell’Ucraina.

Fonte: AP/ABC

Immagine: ID1974 via Shutterstock