Un epilogo straordinario per la campagna “Ferma il bastardo” lanciata da YamamaY per sensibilizzare l’opinione pubblica soprattutto in relazione alla preoccupante impennata di abusi e atti violenti contro le donne.

Per sottolineare il legame tra moda e responsabilità sociale la campagna ha avuto il suo apice con i due flashmob organizzati per le serate della Vogue Fashion Night Out di Firenze e Milano, rispettivamente il 12 e il 17 settembre. Attraverso la coreografia realizzata dall’Opus Ballet di Firenze, l’evento ha unito le tante persone che hanno creduto nel progetto e tutti coloro che hanno deciso di partecipare per richiamare l’attenzione su questo delicato argomento.

Cambiamento, solidarietà e partecipazione sono infatti le parole chiavi della campagna “Ferma il bastardo” che sottolinea la neccessità di cominciare un nuovo percorso basato su un profondo cambiamento culturale e sociale. Il flashmob organizzato proprio in concomitanza con uno dei più attesi eventi milanesi, la moda, ha suscitato interesse e forte partecipazione.

Tutti i partecipanti hanno indossato una t-shirt con la scritta FERMA IL BASTARDO ed hanno ballato e marciato insieme per le vie principali di Firenze e di Milano per supportare a dare forza alle vittime, dar loro un segnale, creare una coscienza comune e un movimento per reagire insieme.

Vi ricordiamo: per chiedere aiuto in caso di emergenza, per supporto o per semplici informazioni il numero da comporre è 1522, attivo 24 ore su 24. E’ un numero telefonico gratuito per il sostegno delle vittime di abusi e stalking, creato dal Ministero delle Pari Opportunità. E’ attivo sull’intero territorio nazionale, sia da telefono fisso che mobile. Offre assistenza, supporto e orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati attivi a livello locale. E’ assolutamente garantito l’anonimato della vittima. E’ il primo importante passo per reagire.

La campagna contro la violenza è promossa anche attraverso la pagina ufficiale di facebook “Ferma il bastardo”, creata per l’occasione. Più di 60 mila iscritti alla pagina hanno già dato il loro contributo diffondendo viralmente il messaggio.

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