Il quotidiano la Repubblica ha pubblicato un’inchiesta relativa ai voli di Stato dalla quale si evince che da agosto 2016, periodo da cui inizia il computo, il maggiore frequent flyer della politica italiana, Angelino Alfano ha usato gli aerei a disposizione della presidenza del Consiglio per ben 68 volte.

Un record che supera anche il neopremier Paolo Gentiloni, per quanto in questo caso il confronto sia impari: in veste di ministro degli Esteri, ruolo oggi ricoperto proprio da Alfano, ha infatti usufruito di 43 viaggi di stato; a partire dal 12 dicembre, ovvero dall’inizio dell’attuale carica, i suoi viaggi non sono più stati registrati come da norma.

Alfano tuttavia supera anche Roberta Pinotti, ministra della Difesa, a quota 42, Claudio De Vincenti, alla Coesione Territoriale, fermo a 31, e il Guardasigilli Andrea Orlando, arrivato a 11. Tuttavia la media dei voli di Stato del governo Gentiloni è diminuita sensibilmente rispetto a quella del governo Renzi: da 1,25 viaggi al giorno si è passati infatti a 0,75.

In merito al primato di Angelino Alfano la Repubblica si concentra sul numero di viaggi compiuti per ragioni private ben poco istituzionali, come per esempio il ritorno in Sicilia. Si tratta di 27 voli su 68, quasi il 40%, di cui almeno otto occasioni in cui non vi sarebbero stati concomitanti impegni pubblici.

Il Giornale riporta invece come Alfano avrebbe utilizzato per sei volte l’A340-500 voluto da Matteo Renzi, accreditato come mezzo ideale per tratte molto lunghe: tra questi anche un viaggio da Roma a Milano, un volo della durata di poco superiore all’ora e ben poco adatto a un velivolo del genere.