Sono da poco tornate in Italia, Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due ragazze rapite nel nord della Siria lo scorso 31 luglio e finalmente rilasciate. Le due volontarie italiane sono atterrate all’aeroporto di Ciampino alle ore 4 di stamani, dopo un volo di tre ore partito dalla Turchia. Ad attenderle, sulla pista, il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che ha salutato il loro ritorno anche sul suo account Twitter.

Greta e Vanessa tornano dunque in Italia dopo quasi sei mesi di prigionia. A fine dicembre si era temuto anche per la loro sorte, dopo che in rete era stato diffuso un video in cui le due volontarie italiane rapite rivolgevano un appello al governo del proprio Paese, in cui dicevano, tra l’altro, che rischiavano di essere uccise e che la loro vita dipendeva in qualche modo dal comportamento che avrebbe adottato il governo stesso.

Il rientro in Italia

Greta e Vanessa sono apparse ovviamente provate dai lunghi mesi di prigionia e appena atterrare hanno potuto riabbracciare i loro parenti, che in tutti questi mesi hanno dovuto vivere la terribile esperienza di rimanere costantemente con il fiato sospeso, senza sapere nulla in merito alla loro sorte e successivamente temendo che potesse accadere loro qualcosa di male. Per fortuna tutto si è concluso per il meglio e Greta e Vanessa hanno fatto ritorno in Italia.

Come di consuetudine in questi casi, al loro arrivo in Italia le due volontarie sono state subito condotte davanti ai magistrati della procura di Roma, che si stanno occupando delle indagini. Greta e Vanessa sono state trasportate anche presso l’ospedale militare del Celio, in cui sono stati eseguiti alcuni accertamenti per controllare il loro stato di salute.

La polemica

La liberazione di Greta e Vanessa, oltre ad aver procurato un’immane gioia in chi da mesi l’attendeva, ha suscitato, come al solito, le immancabili polemiche in merito ad un presunto riscatto di dodici milioni di euro che l’Italia avrebbe pagato per ottenere il rilascio delle due volontarie. Il Ministro degli Esteri Gentiloni, oltre ad aver smentito questa possibilità, ha ricordato che l’Italia, in materia di rapimenti, si attiene ai comportamenti condivisi a livello internazionale e che si impegna a proteggere e a salvare la vita di tutti i suoi cittadini. Gentiloni ha criticato anche quanti hanno affermano che Greta e Vanessa, andando come volontarie in Siria, se la siano in qualche modo cercata: “’L’Italia ha bisogno di questi cooperanti e di questi volontari“.


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(photo credit by: Infophoto)