L’aggettivo voluttuoso (dal latino voluptuosus, derivato di voluptas -atis = ‘voluttà’) si usa per definire una persona incline ai piaceri dei sensi (es. donna voluttuosa) o, più in generale, ciò che rivela, esprime ed è colmo di voluttà (es. musica voluttuosa; sguardo v.), dove per voluttà si intende l’ intenso piacere provocato dal soddisfacimento di un impulso o di un desiderio, sia esso di natura materiale (es. bere, gustare qualcosa con voluttà), spirituale, o inerente alla sfera erotica (es. abbandonarsi alla v. dei sensi). Non a caso, nella mitologia greco-romana, Voluttà (Piacere) è il nome della fanciulla nata dall’ unione tra Amore (Cupido) e la bellissima Psiche.

Sia l’ aggettivo voluttuoso, che il sostantivo voluttà, derivano infatti da voluptas = piacere, e condividono la radice indoeuropea valp- = ‘scegliere’, ‘desiderare’, ‘volere’.

Voluttuoso si dice dunque di cosa o persona che procura un sottile piacere, che ispira sensualità, desiderio (es. sguardi pieni di voluttà; musica voluttuosa; bacio v.; ecc.). L’ aggettivo è inoltre spesso riferito alla fisionomia, ad atteggiamenti e comportamenti propri di una persona (es. bocca voluttuosa, labbra v., sguardo v.; pensieri v.; carezze v.; ecc.).

Sinonimi di voluttuoso possono di conseguenza essere considerati: bramoso, carnale, erotico, inebriante, libidinoso, lussurioso, eccitante, provocante, sexy e sensuale. Contrari sono invece: casto, pudico, morigerato, castigato, frigido, ecc.