In agricoltura, si definisce vomere (dal latino ‘vōmer’ = ‘aratro’) la lama d’ acciaio, di forma trapezoidale, appuntita anteriormente, collocata sulla parte anteriore degli organi lavoranti dell’ aratro. La sua funzione è quella di effettuare un taglio orizzontale nel terreno, permettendo il sollevamento e il ribaltamento delle zolle da parte del versoio. Si tratta quindi una delle componenti fondamentali dell’ aratro, adibita a incidere e smuovere la terra ammorbidendola e permettendo così una migliore e più rigogliosa crescita delle piante che verranno seminate in campo. In passato il vomere consisteva in un cuneo in legno, successivamente sostituito da una lama dapprima realizzata in ferro, quindi in acciaio.

In anatomia, con il termine vomere si indica invece un osso impari e mediano della faccia, a forma di sottile lamina quadrangolare, situato verticalmente fra le cavità nasali. Nell’ uomo il vomere costituisce la parte postero-inferiore del setto nasale; nei pesci ossei i vomeri formano invece la parte anteriore del tetto della cavità orale, mentre negli uccelli la parte postero-superiore del becco.

Nei pezzi d’ artiglieria, il vomere è infine un robusto dente d’ acciaio, che al momento dello sparo si oppone al rinculo piantandosi nel terreno (in modo simile allo strumento agricolo), impedendo così l’ arretramento del pezzo.