L’ aggettivo voraginoso deriva dal latino ‘voraginosus’ (der. di vorago – ĭnis = ‘voragine, abisso’, a sua volta der. di vorare = ‘divorare, inghiottire’). Il significato letterale del termine può dunque essere reso con ‘che è pieno di voragini’; ‘che forma una o più voragini’ (es. “un terreno voraginoso”), ma anche, in senso figurato, “che inghiotte”. Per voragine si può infatti intendere sia una profonda apertura o spaccatura del terreno, che un profondo gorgo in una massa d’ acqua. In senso figurato, si può inoltre definire tale ciò che assorbe (ad esempio soldi) in misura sempre crescente: un ‘pozzo senza fondo’ (es. “la v. dei conti dello stato”). Sinonimi di voragine possono dunque essere considerati: abisso, baratro, burrone, precipizio, sprofondo e gorgo.

Nelle sue differenti accezioni, esempi di utilizzo del termine voraginoso sono invece costituiti dalle frasi:

  • “La violenza è un gorgo v. che inghiotte …”
  • “Nei suoi occhi ho visto all’ improvviso spalancarsi un v. abisso di dolore”
  • “Venimmo catapultati in un v. buco nero”
  • “Lo stretto v. del mare siciliano”
  • “Si calcola un dislivello v. tra …”
  • “Un gorgo v. inghiottì la nostra barca”
  • “Un v. cratere si apriva davanti a noi”
  • “Un deficit v.”
  • “Un v. mandato”