Sotto la latente minaccia di un’invasione da parte dei Forconi, il Parlamento si appresta a votare nuovamente la fiducia al Governo guidato da Enrico Letta. Alle 9 alla Camera, alle 16 al Senato, il presidente del Consiglio (foto by InfoPhoto) spiegherà cosa intende fare ora che la maggioranza è cambiata, dopo l’uscita di Forza Italia decretata da Silvio Berlusconi e l’arrivo del nuovo apparato dirigente del Partito democratico, guidato ora da Matteo Renzi.

E proprio il nuovo segretario ha confermato in Tv, a Ballarò, che non farà scherzi. Il Pd voterà a favore della fiducia. Ma Renzi non rinuncia a tenere alta la pressione: “Io vedo Enrico Letta come il primo ministro di questo paese che deve fare nel giro di un anno le cose che ci siamo detto di fare. La fiducia sarà su un programma generale che diventerà concreto nel giro di un mese“.

Quali sono questi fatti concreti? “Entro il 25 maggio, data del voto per le elezioni europee, dobbiamo approvare un criterio di spesa dei fondi europei diverso dal passato, un piano sul lavoro, dare segnali evidenti da subito con una nuova legge elettorale e la modifica in prima lettura del Senato e del Titolo V della Costituzione“.

Già, la legge elettorale. Dopo la bocciatura del Porcellum da parte della Corte costituzionale, ora tutti sembrano essersi svegliati. Sembrano. Per esempio, quale Camera deve portare avanti il disegno della nuova legge? Renzi punta su Montecitorio: “Siamo d’accordo tutti che la legge elettorale si tolga dal Senato, dove l’hanno messa a lievitare manco fosse una pizza“.