Con il termine vuotometro (o vacuometro) si indica uno strumento in grado di misurare la pressione dei fluidi, con particolare riferimento a pressioni inferiori a 1 atmosfera. In sostanza si tratta di un normale manometro, adatto però a misurare pressioni molto basse, inferiori a quella normale atmosferica.

Tale strumento trova moltissime applicazioni e viene impiegato in medicina/farmacologia, come nelle lavorazioni industriali, in qualità di strumento di controllo, fino alla meccanica, dove è utile per sincronizzare/allineare i carburatori (o corpi farfallati), quando presenti in numero maggiore o uguale a due. E’ probabilmente proprio quest’ultimo il campo in cui trova maggiore applicazione il vuotometro, in quanto la sincronizzazione dei carburatori è un’operazione fondamentale per il corretto funzionamento del motore ed in particolare per l’apporto del giusto quantitativo di ‘miscela’ al motore. Sebbene tale meccanismo sia già preimpostato, può tuttavia  accadere che le impurità del carburante si accumulino all’ interno delle componenti del carburatore, provocando minori o maggiori differenze nel valore di depressione, funzionale ad attirare la miscela aria-benzina all’ interno del cilindro. Allo stesso modo può succedere che l’ usura di motori con alti chilometraggi porti un diverso rapporto di compressione nei vari cilindri. In questi casi è opportuno intervenire ripristinando la sincronizzazione (grazie all’aiuto del vuotometro), così da far in modo che, ad una certa apertura della manopola del gas, torni a corrispondere una identica apertura delle valvole sul sistema di alimentazione ed un identico valore di depressione. A tal proposito il vuotometro diviene quindi uno strumento essenziale, poiché consente di misurare proprio la depressione che si viene a creare nei condotti di aspirazione, permettendo di verificare che tale valore sia uguale in ognuno dei corpi farfallati, così da garantire una eguale portata di miscela nei cilindri.