Paura a Washington, dove l’ area di Capitol Hill, sede del Congresso, è stata isolata dalla polizia dopo che un uomo armato ha cercato di forzare i controlli di sicurezza del Centro visitatori. Secondo le prime ricostruzioni, una volta giunto al metal detector, l’ uomo sarebbe stato fermato dagli agenti. Stando alla versione riportata dalla polizia, avrebbe quindi estratto l’ arma minacciando una guardia. Sono seguiti attimi di terrore e chiaramente avvertiti alcuni colpi d’ arma da fuoco. Nella colluttazione sono rimasti feriti sia il sospettato, che una guardia, entrambi trasportati in ospedale. Colpita di striscio da alcune schegge anche una visitatrice di circa 35 anni, anch’ essa immediatamente soccorsa.

L’ aggressore è stato sottoposto a un intervento chirurgico e identificato come Larry Dawson, 66 anni, già noto alla polizia di Capitol Hill per essere riuscito ad introdursi nella struttura nell’ ottobre scorso, annunciando a gran voce di essere un profeta di Dio. Al momento risulta essere ancora sconosciuto il movente del gesto. La polizia ha fatto sapere che diramerà una nota stampa appena possibile, precisando tuttavia che non c’ è alcun attacco terroristico in corso: la sparatoria al Campidoglio non è da attribuirsi ad un potenziale attacco al cuore delle istituzioni statunitensi. «Un incidente isolato, nessuna minaccia in corso» ha twittato la polizia di Washington, alle 15.20 del pomeriggio americano (le 21,20 in Italia).

La paura è stata comunque tanta, anche a causa di un secondo allarme, questa volta scattato alla Casa Bianca, dove un uomo ha tentato di scavalcare la cancellata. All’ interno era presente la famiglia Obama, insieme ai tanti bambini invitati per la tradizionale cerimonia delle uova nascoste in giardino.

I due episodi non sarebbero comunque da collegarsi, ha ribadito la polizia. Nel giro di poche ore la situazione è tornata alla normalità sia al il Congresso che alla residenza presidenziale, inizialmente evacuati  dalle forze dell’ ordine.