WikiLeaks torna a colpire. Il sito creato da Julian Assange ha appena pubblicato, e reso ricercabili, le mail che sono state sottratte ad Hacking Team. La società milanese che si occupa di sorveglianza informatica era stata vittima di un attacco hacker lo scorso 6 luglio.

Adesso le mail rubate ad Hacking Team sono diventate di pubblico dominio e il contenuto riguarda anche vari personaggi della politica nazionale e internazionale, tra cui spuntano i nomi di Silvio Berlusconi e di Matteo Renzi.

WikiLeaks ha spiegato questo nuovo “colpo” mediatico dichiarando: “Sono più di un milione di messaggi. Queste mail mostrano il lavoro interno della controversa azienda di sorveglianza mondiale”. La stessa Hacking Team ha dovuto ammettere che il proprio sistema, dopo l’attacco hacker degli scorsi giorni, è ormai “fuori controllo”.

Tra le mail pubblicate da WikiLeaks, ve n’è anche una del Ceo e fondatore di Hacking Team David Vincenzetti, in cui avvisa il personale proprio della possibilità di una fuga di notizie: “Immaginate questo: una fuga di notizie a Wikileaks che mostra e spiega la nostra tecnologia a tutto il mondo. Sarete demonizzati dai nostri amici più cari, dagli attivisti di tutto il mondo e la gente normale punterà il dito contro di voi”.

David Vincenzetti sostiene però anche l’efficacia della sua società: “È estremamente efficace, è stato il primo sistema di sicurezza offensiva commercialmente disponibile al mondo, prima vendita 2004 alla Polizia Postale e subito dopo ai Servizi Spagnoli. In Italia lo usano tutti, ma proprio tutti. Tramite RCS hanno risolto casi spettacolari, cose da prima pagina. Capi mafia identificati e arrestati, assassini che non si trovavano da anni immediatamente localizzati, la P4 disintegrata. Il nostro strumento è usato anche dalla Gdf che indaga in casi di corruzione, corruzione politica.”

Vincenzetti continua affermando: “Quindi se il mandante è un politico italiano invischiato in chissà cosa per lui RCS è uno strumento scomodo, un fastidio, una minaccia. Qualcosa da mettere fuori gioco, da eliminare. Uccidendo l’azienda credono di essere più al sicuro? È un ragionamento sbagliato, per diverse ragioni tecniche e non tecniche. Dico solamente che, come ha fatto Snowden, il software è stato crittograficamente distribuito in numerosi siti su Internet: non è più cancellabile e le chiavi le hanno diverse persone. Io non posso cancellare, il software è safe, ma il backup è largamente distribuito. Non dico altro. Inoltre, un’altra azienda potrebbe essere subito creata, forse all’estero”.

Dopo l’attacco hacker subito, a quanto sembra però la società Hacking Team appare tutt’altro che affidabile. A causa dell’attacco, sono adesso state rese note da WikiLeaks varie comunicazioni, in cui sono presenti anche i nomi di Renzi, a proposito degli incontri per la crisi greca, di Alfano, a proposito della questione dei migranti, e di Berlusconi, con riferimenti alle sentenze che lo riguardano.