Nuova sfornata di documenti da parte di Julian Assange e Wikileaks. Sono stati pubblicati gli “Spy Files #3“. Si tratta di centinaia di documenti provenienti da numerose agenzie private d’informazioni (o intelligence, come si usa dire). Secondo quanto afferma il sito di Assange, tali documenti “Rivelano come con la privatizzazione dell’industria dell’intelligence Stati Uniti, Unione Europea e agenzie di intelligence di Paesi in via di sviluppo hanno speso milioni nell’acquisto di tecnologie di nuova generazione per la sorveglianza di massa, al fine di monitorare comunità, gruppi ed intere popolazioni“.

L’accusa di Wikileaks riguarda questa volta l’attività di appaltatura ad aziende private da parte di enti governativi delle attività di monitoraggio e controllo, trasformate poi, sostiene Assange (foto by InfoPhoto), in veri e propri centri indebiti di spionaggio di massa delle comunicazioni riservate dei cittadini. Le intercettazioni massive riguarderebbero tutti i mezzi di comunicazione, dalla voce al fax, dall’sms all’email, includendo anche l’acquisizione in tempo reale di traffico web e mobile.