Colpo di scena: Barack Obama, l’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, prossimo all’addio alla Casa Bianca, commuta la pena all’ex soldato Chelsea Manning che verrà liberata il prossimo 17 maggio. La Manning era ritenuta la principale fonte del caso Wikileaks, una delle talpe che aveva tradito lo stato americano e che, dunque, era stata condannata a 35 anni di reclusione.

Obama, dunque, alla luce dei due tentativi di suicidio in carcere della Manning e considerato l’appello fatto da Snowden, ha deciso di graziarla.

Obama commuta la pena della Manning

Manning, da transgender, si trova in un penitenziario maschile ed è stata la persona che avrebbero diffuso migliaia di documenti ai fondatori di Wikileaks. L’ex soldato, in questi anni, ha riconosciuto le sue colpe mentre Snowden no.

Assange, intanto, si era offerto in cambio della Manning: il fondatore di Wikileaks, infatti, si è rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra ed è considerato uno dei nemici principali degli Stati Uniti. “Grazie a tutti coloro che hanno fatto campagna per la clemenza a Chelsea Manning. Il vostro coraggio e la vostra determinazione hanno reso possibile l’impossibile” ha scritto Assange su Twitter.

Obama sta per lasciare la Casa Bianca

Il New York Times, invece, ha messo in luce le difficoltà riscontrate dalla Manning in carcere, in una struttura esclusivamente maschile. “Sono sempre occupata, ho molte cose arretrate da fare, molte cose da scrivere. Essere me stessa è un lavoro a tempo pieno” ha raccontato.