Con il termine inglese wit si è soliti alludere alla capacità di usare le parole in un modo intelligente e divertente (es. “a woman of great intelligence and wit”), oppure direttamente alla persona dotata di tale capacità e abilità. A seconda dei contesti, wit può tuttavia essere tradotto anche come ‘buon senso’ e ‘facoltà mentali’ (es. “at wit’s end”, ovvero essere “fuori di sé/perdere il controllo delle proprie facoltà mentali”).

Quando ci si riferisce a qualcuno sostenendo che sia pieno di wit, sottintendiamo dunque che sia una persona di spirito, brillante, dotata di fantasia e umorismo, che si distingue per la velocità di pensiero, per il modo arguto in cui utilizza le parole ed in grado di sostenere rapidi botta e risposta; oppure una persona dotata di grande saggezza e buon senso.

Sinonimi del termine possono essere considerati: arguzia, spirito, brio, umorismo (es. “Wit is to conversation what salt is to food”, ovvero l’umorismo sta alle conversazioni come il sale sta al cibo), verve, sarcasmo (“rapier wit” = “lingua tagliente”), saggezza, buon senso, intelligenza, intuito, ingegno (“to have quick wits”, ovvero “essere d’ingegno vivace”), acume e perspicacia; oppure, in funzione di aggettivo, brillante, arguto e spiritoso.

Da wit deriva poi il sostantivo witticism, letteralmente “beffa”, “motto di spirito”, “battuta spiritosa”, “detto arguto”.