Il tonno rosso ha bisogno di tempo per poter dirsi recuperato del tutto.

La situazione attuale sembrerebbe guardare infatti con occhio ottimista al futuro di questa specie che, molto ricercata dai pescatori, ha subito in questi hanno forti ridimensionamenti.

Secondo quanto riportato da Wwf, attraverso le parole espresse da Marco Costantini, responsabile mare dell’associazione, “lo stock di tonno è in aumento, ma basta poco per farlo ripiombare in una condizione di instabilità e rischio”.

Insomma, bisogna impegnarsi per agevolare la ripopolazione del tonno rosso.

“Quest’anno gli scienziati dell’Iccat hanno detto chiaramente che le quote di pesca non devono aumentare per consentire al tonno rosso di recuperare pienamente nel prossimo decennio. Noi invitiamo le parti contraenti dell’Iccat ad attenersi a questa raccomandazione”, prosegue Costantini che parla direttamente alla Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell’Atlantico e del Mediterraneo, la Iccat, che si è riunita proprio in Marocco dove, tra le altre cose, ragionerà proprio sulle condizioni del tonno rosso.

In generale, il Wwf chiede all’Iccat di esterndere le attuali misure di gestione, come le quote e le stagioni di pesca, fino al 2015, di ridurre la flotta per raggiungere livelli di pesca sostenibili e combattere la pesca illegale.