Le indagini sulla morte di Yara Gambirasio proseguono alla ricerca di nuovi elementi che aiutino a far luce sulla vicenda, dai contorni ancora molto confusi. Il settimanale Oggi ha diffuso i risultati dell’analisi della scheda SIM presente nel telefonino della tredicenne. Gli inquirenti avrebbero scoperto ben 79 numeri di sconosciuti sul cellulare di Yara. I numeri erano protetti da un codice di accesso. I genitori della ragazza non ne erano a conoscenza. I numeri visibili sul telefono della ragazza erano infatti soltanto nove.

Gli altri numeri nascosti nella scheda SIM della ragazza apparterrebbero a persone che riferiscono di non aver mai parlato o frequentato Yara.  Potrebbe dunque trattarsi di numeri memorizzati dal precedente proprietario del telefonino.

Dall’esame dei dati contenuti nella SIM è inoltre emerso che Yara nel gennaio del 2010 avrebbe invece parlato più volte con un suo coetaneo. Tra il suo numero e quello di Yara ci sarebbero stati in tutto 109 contatti.

Il ragazzo si è mostrato incredulo:

Non me lo so spiegare. Non ricordo di aver mai avuto il numero di Yara. A volte mi capita di prestare il mio telefono ad alcuni amici. È un mistero come sia potuto accadere.

I difensori di Massimo Giuseppe Bossetti, unico imputato per la morte di Yara Gambirasio, intanto sono sul piede di guerra:

Si potevano approfondire le indagini anche sul traffico telefonico e non è stato fatto.

Certamente la difesa del muratore di Mapello punterà sulle presunte lacune nelle indagini nel mettere a punto la strategia processuale. La difesa insisterà su alcune incongruenze emerse dall’analisi delle prove.  Per gli avvocati difensori di Bossetti, infatti, il corpo di Yara sarebbe stato portato nel campo di Chignolo d’Isola poco prima del ritrovamento. A farlo supporre è la testimonianza del giardiniere che cura il campo. L’uomo non aveva mai notato il cadavere, pur essendosi addentrato spesso nel campo.

La difesa ha avanzato dei dubbi anche sulla testimonianza dell’insegnante di ginnastica, che prima ha affermato di aver visto Yara la sera della sua scomparsa e poi ha ritrattato, e sui furgoni avvistati nei pressi della palestra in cui si allenava la ragazza. Secondo i difensori si tratterebbe di 4 furgoni diversi e non del solo furgone di Bossetti.