“Sono innocente e la verità deve venire a galla”, queste le parole del muratore Massimo Bossetti, accusato dell’omicidio della piccola Yara Gambirasio che prima sarebbe stata seviziata e poi uccisa. Bossetti si dice “fiducioso” in attesa della sentenza dei giudici della Corte d’Assise di Bergamo che dovranno pronunciarsi sulla sua sua presunta colpevolezza. L’uomo ha sempre ribadito la totale estraneità ai fatti: il suo legale, tra l’altro, ha precisato che i due non si conoscevano affatto e che il DNA, ritenuto prova regina di queste indagini, non corrisponderebbe totalmente a quello di Massimo Bossetti.

Massimo Bossetti accusato dell’omicidio di Yara

Grazie ad un’intensa attività investigativa, gli inquirenti sono arrivati a Massimo Bossetti che è stato arrestato mentre si trovava a lavoro. Immagini che hanno fatto il giro del mondo e che mostrano un uomo distrutto, privato dei suoi figli e della moglie che in tutti questi mesi lo ha sempre sostenuto, persino in tv. Chi ha ucciso allora la piccola Yara? La vittima e il suo carnefice si conoscevano? Ci sono abbastanza prove – dal DNA al furgone – per incastrare Massimo Bossetti?

Massimo Bossetti: “Sono innocente”

I difensori hanno incontrato Bossetti proprio ieri nel carcere in cui è rinchiuso. L’hanno trovato “fiducioso e sereno” in vista delle dichiarazioni spontanee che dovrebbe rendere proprio domattina alla Corte d’Assiste di Bergamo. Solo a quel punto i giudici si riuniranno in camera di consiglio per emettere il verdetto che la famiglia Gambirasio attende da tempo. Yara deve avere giustizia. Il suo aguzzino deve avere un nome ed un cognome. Non può farla franca.

Per Bossetti chiesto l’ergastolo

Il pubblico ministero Letizia Ruggeri ha chiesto per Massimo Bossetti l’ergastolo oltre a sei mesi di isolamento diurno. Una pena durissima visto che gli inquirenti sembrano essere certi della colpevolezza del muratore. Dov’era quella sera? Come mai il suo furgone si aggirava nei pressi della palestra? E quelle ricerche su internet di “ragazze 13enni” da chi sono state fatte? Il suo difensore Claudio Salvagni ha anticipato che Bossetti “parlerà con il cuore”: “Noi non abbiamo in alcun modo influito sulle sue dichiarazioni che ha scritto in questi giorni” hanno precisato.

Bossetti, domani la sentenza

Domani, dunque, potranno esserci colpi di scena. Bossetti sarà chiamato a dire la sua e i giudici a decidere sulla sua vita. “Gli abbiamo consigliato di evitare di parlare di aspetti processuali che abbiamo già affrontato. Parlerà di sé e ribadirà di essere innocente” è il commento del difensore di Bossetti.