È atteso oggi il verdetto della Corte d’Assise d’Appello su Massimo Bossetti, il muratore di Mapello accusato dell’omicidio della piccola Yara Gambirasio, scomparsa il 26 novembre 2010 all’uscita dalla palestra e poi ritrovata solo dopo tre mesi in un campo a Chignolo d’Isola. L’1 luglio 2016 Bossetti è stato condannato all‘ergastolo; adesso la Corte d’Assise d’Appello dovrà decidere se confermare o meno la pena di primo grado anche se, prima del ritiro dei giudici in camera di consiglio, l’imputato prenderà parola per gridare la sua innocenza e, dunque, la sua totale estraneità ai fatti. Proverà, per l’ultima volta, a far sentire la sua voce.

Yara Gambirasio ritrovata dopo tre mesi dall’omicidio

L’obiettivo dei difensori del muratore di Mapello, accusato dell’omicidio della piccola Yara, è quello di ottenere un nuovo esame del Dna che era stato rinvenuto sul corpo della minorenne uccisa e che, secondo le risultanze investigative, apparteneva a Massimo Bossetti. Circostanza sempre smentita dal diretto interessato che non ha mai fatto dietrofront dichiarandosi sempre innocente.

Yara, Bossetti rischia aggravamento della pena

La Corte d’Assise d’Appello, dunque, potrebbe confermare l’ergastolo oppure un aggravamento della pena di sei mesi di isolamento diurno poiché Bossetti è stato accusato di calunnia nei confronti di un suo collega di lavoro.