E’ il giorno della verità. Oggi la famiglia Gambirasio, forse, avrà giustizia. La Corte d’Assise di Bergamo dovrà emettere un verdetto sulla presunta colpevolezza del muratore Massimo Bossetti, accusato dell’omicidio della piccola Yara Gambirasio e arrestato mentre lavorava in cantiere. Un’anima innocente che, all’uscita dalla palestra, sarebbe stata avvicinata da un uomo in un furgone, seviziata e poi uccisa. Una fine atroce per una ragazza ingenua, che aveva pochissimi numeri nella rubrica del cellulare, che non sarebbe mai salita su un’auto con uno sconosciuto. E allora cosa è successo quella maledetta sera? Yara Gambirasio conosceva forse il suo aguzzino? Era la prima volta che si vedevano? E soprattutto perché è stata uccisa? Quale sarebbe il movente?

Yara Gambirasio, Bossetti si dice innocente

L’accusa non ha alcun dubbio: quel furgone, che girava attorno alla palestra, e quelle tracce di DNA sarebbero di Massimo Bossetti. Sarebbe stato lui ad uccidere la povera Yara. A non convincere anche alcune ricerche in rete di “ragazze 13enni”. Chi le ha fatte e perché? Massimo Bossetti aveva una seconda vita oppure l’attività investigativa ha preso un grosso abbaglio accusando un uomo che, fin dal primo momento, si è detto totalmente innocente? Bossetti, infatti, ha sempre ribadito la sua totale estraneità ai fatti, mai una mezza confessione, mai un dietrofront. A sostenerlo la sua famiglia e soprattutto la moglie che gli è stata vicina in questi mesi. La loro vita privata è finita su tutti i giornali. La tranquillità e la serenità della loro famiglia è andata distrutta. Così come quella della famiglia Gambirasio che ha perso, barbaramente, una figlia e che adesso, e sempre in modo composto, chiede giustizia.

Yara Gambirasio, oggi Bossetti parlerà

I legali di Massimo Bossetti hanno fatto sapere che l’uomo renderà dichiarazioni spontanee in aula. Ha ancora qualcosa da aggiungere a quest’amara vicenda. Parlerà di sé e ribadirà la sua innocenza, fiducioso che i giudici possano ascoltare e credere alle sue parole. Il pm, infatti, ha chiesto senza mezzi termini l’ergastolo: sarà la Corte d’Assise di Bergamo, che si riunirà nelle prossime ore in camera di consiglio, a decidere sul futuro di Bossetti e soprattutto a far luce su una terribile vicenda.