Una ipotesi che, se confermata, comporterebbe una clamorosa svolta sul caso di Yara Gambirasio. Il dna mitocondriale di Massimo Bossetti, attualmente l’unico imputato per l’omicidio della giovane ragazza di Brembate di Sopra (Bergamo) non coinciderebbe con quello di Ignoto 1.

Secondo quanto scrive l’adnKronos,il ricercatore responsabile del laboratorio di genetica forense dell’Università di Pavia, Carlo Previderè incaricato dal pm di Bergamo ad effettuare nuove analisi sui capelli e i peli trovati sul corpo di Yara, sarebbe arrivato a questo risultato. Nella sua relazione, l’esperto sostiene che nonostante il dna di Bossetti coincida al 99,9% con quello dell’assassino, non sarebbe la stessa cosa per quanto riguarda invece il dna mitocondriale (ovvero il dna di derivazione materna).

Se così fosse l’accusa nei confronti di Bossetti potrebbe crollare, gli avvocati di, infatti, stanno già pensando di richiedere la scarcerazione immediata del muratore di Mapello.