Una nuova testimonianza al processo per l’omicidio della 13enne Yara Gambirasio sembra poter aprire dei dubbi sulla colpevolezza dell’unico accusato, Massimo Bossetti. Il comandante dei Ris di Parma, il colonnello Giampietro Lago, ha confessato che il video che immortala il furgone del muratore di Mapello sarebbe finto e sarebbe stato fatto soltanto per esigenze di comunicazione e per essere dato in pasto alla stampa.

A riportare la clamorosa testimonianza avvenuta nel corso del processo Yara è stato Luca Talese di Libero. Il giornalista dice che il video è un tarocco: “Quel documento è stato confezionato dai Ris e diffuso ai media, ma incredibilmente non compare nel fascicolo processuale. E subito dopo ho scoperto un secondo elemento che non so come definire altrimenti: questo filmato, immaginifico e decisivo, è un falso. Un filmino tarocco”.

Luca Talese ricostruisce lo scambio tra il colonnello Giampietro Lago dei Ris di Parma e l’avvocato di Bossetti, Claudio Salvagni, durante il processo Yara:

-“Colonnello Lago, abbiamo visto questo video proiettato migliaia di volte. Perché se adesso lei ci dice che solo uno di questi furgoni è stato effettivamente identificato come quello di Bossetti?”
- “Perché dice questo, avvocato?”
- “Perché, colonnello, sommare un fotogramma con il furgone di Bossetti con un altro fotogramma di un altro furgone è come sommare pere e banane!”
- “Questo video è stato concordato con la procura a fronte di pressanti e numerose richieste di chiarimenti della circostanza che era emersa”.
- “Cosa vuol dire colonnello?”
- “ È stato fatto per esigenze di comunicazione. È stato dato alla stampa”.

Luca Talese su Libero scrive inoltre: “L’avvocato Salvagni comincia chiedendo (a Lago, ndr) pazientemente come sia identificato il furgone di Bossetti. Poi chiede in quali fotogrammi Lago sia inequivocabilmente certo che il furgone sia quello. Ed è a questo punto che il colonnello commette il suo vero passo falso, ammettendo che nella maggior parte dei fotogrammi non c’è nessuna certezza che sia il suo. [...] Salvagni fa collegare lo spinotto del computer al monitor dell’aula e trasmette quel video. Lago inizia a discuterne. E fa quelle incredibili ammissioni. A questo punto, mentre gli avvocati stanno gridando e mentre le voci degli avvocati Salvagni, Camporini e del colonnello si sovrappongono, si alza il pubblico ministero Letizia Ruggeri: “Presidente, questo video non è nella relazione che abbiamo consegnato! Presidente!!!”.

Questa incredibile testimonianza potrebbe ora portare a un’inaspettata svolta nel processo Yara?