Svolta nell’omicidio della piccola Yara Gambirasio alla luce delle ultime fortissime dichiarazioni dell’avvocato di Massimo Bossetti, Paolo Camporini, che nella sua arringa difensiva in aula, dinanzi alla Corte d’assise d’appello di Brescia, ha svelato che il “cadavere della vittima è stato rimaneggiato per depistare” le indagini. L’omicidio sarebbe stato commesso da un “perverso sessuale sadico” che condurrebbe una “vita monacale, regolarissima e senza un’ombra”. Quest’uomo, però, secondo Camporini, non sarebbe affatto il muratore di Mapello, accusato di aver ucciso Yara.

Le rivelazioni del legale di Bossetti

A fornire la prova di un presunto rimaneggiamento del cadavere sarebbero soprattutto i tagli sulla schiena della vittima: “Al buio, nel mezzo di un campo isolato e mentre nevicava, l’assassino si sarebbe preoccupato di sollevare la maglietta di Yara per farle dei tagli di coltello? Assurdo. La verità è che quel cadavere è stato rivestito” ha spiegato. “L’assassino ci ha giocato parecchio con quel povero corpo. È uno che ha grandissimi problemi ma è l’esatto opposto di Bossetti” ha aggiunto parlando di una sentenza di primo grado “assolutista e autoritaria”.

Il computer di Bossetti, tra l’altro, secondo l’avvocato di Bossetti, non sarebbe affatto quello di un pedofilo come dovrebbe sapere chi si occupa di casi del genere”.