Prosegue quest’oggi il processo che vede Massimo Bossetti come unico imputato per la morte di Yara Gambirasio. Tra le decisioni attese in giornata c’è quella sulla possibilità da parte dei media di riprendere o meno le varie fasi del processo con le telecamere.

Riguardo a questa decisione, si era già espressa in maniera contraria la famiglia di Yara Gambirasio, oltre alla Procura di Bergamo. A favore invece delle riprese con le telecamere del processo l’accusato Bossetti, che ha dichiarato di non avere niente da nascondere e di volere quindi che tutto sia filmato.

Massimo Bossetti dal carcere aveva infatti scritto: “Voglio le telecamere. Voglio lottare perché questo processo si svolga esclusivamente a porte aperte, così che chiunque possa prendere atto di tutte le dichiarazioni fatte da me e dall’accusa, perché non ho niente da temere o da nascondere. Questo è il mio grandissimo, solo e unico desiderio”.

La Corte di Assise di Bergamo oggi sarà chiamata a esprimersi anche riguardo alle eccezioni preliminari presentate dalla difesa di Massimo Bossetti. Nel corso della prima udienza del caso Yara, i legali del muratore di Mapello aveva infatti richiesto, piuttosto a sorpresa, che venga annullato il prelievo della saliva, eseguito quando l’uomo non era ancora iscritto tra gli indagati, e che non vengano inoltre presi in considerazione il prelievo del sangue e il materiale trovato sugli effetti personali di Yara.

Per oggi sono dunque previste le prime decisioni da parte dei giudici sul caso dell’omicidio di Yara, in un processo che comunque si preannuncia parecchio lungo e che vedrà chiamati al banco ben 711 testimoni. La Corte innanzitutto si esprimerà sulla possibilità delle riprese in aula e quindi verrà sciolta la riserva riguardo alle cinque eccezioni preliminari presentate dai legali di Bossetti.

Gli avvocati del muratore durante la prima udienza avevano inoltre richiesto pure che venisse considerato nullo il decreto che dispone il giudizio, perché “troppo vago il capo d’imputazione laddove indica l’omicidio compiuto in due luoghi diversi, Brembate Sopra e Chignolo d’Isola”.