Giornata cruciale per il processo di Yara Gambirasio. In attesa delle testimonianze nel pomeriggio della moglie e della madre di Massimo Bossetti, imputato unico per l’assassinio della ragazzina di 13 anni uccisa il 26 novembre 2014, in mattinata ha parlato una testimone chiave.

Alma Azzolin ha raccontato quanto ha visto nel periodo tra l’agosto e il settembre del 2010, pochi mesi prima che Yara venisse assassinata. La donna di Trescore Balneario ha confermato che ha visto Massimo Bossetti in auto insieme a una ragazzina che ritiene sia stata proprio Yara Gambirasio.

Alma Azzolin aveva parlato per la prima volta con i carabinieri dei suoi avvistamenti nel giugno del 2014, dopo l’arresto di Massimo Bossetti, quando il volto dell’accusato dell’omicidio di Yara era su tutti i giornali e telegiornali.

La testimone chiave dell’accusa ha raccontato di com’è avvenuto l’avvistamento. Mentre stava aspettando la figlia, Alma Azzolin ha parcheggiato all’infuori del cimitero di Brembate Sopra, proprio di fronte alla palestra frequentata regolarmente da Yara Gambirasio. A quel punto è arrivata una station wagon grigia, proprio come l’auto appartenente alla famiglia Bossetti, che si è fermata a fianco della sua.

La Azzolin ha spiegato di essere stata “impressionata” dall’uomo al volante, poiché “aveva gli occhi chiarissimi e mi fissava”. Dopodiché la donna ha visto anche una ragazzina che è salita sull’automobile: “Avrà avuto 13, 14, 15 anni. Aveva una maglietta color salmone e i capelli mossi che si muovevano mentre correva”.

Alma Azzolin dichiara quindi di aver visto di nuovo quell’uomo: “È stato al supermercato Eurospin di Brembate Sopra. L’ho riconosciuto, ma quella volta mi ha colpito meno perché era intento a fare altro e non mi ha fissato”. Alla domanda dell’avvocato Enrico Pelillo, il legale della madre di Yara, che le ha chiesto: “Riconosce in quest’aula l’uomo della station wagon?”, la donna ha risposto: “È il signor Bossetti”.

Nel controinterrogatorio della difesa, riguardo alla ragazzina che era insieme a Massimo Bossetti, Alma Azzolin ha dichiarato: “Mi è passata accanto un attimo” e “ho intravisto che portava l’apparecchio ai denti”. Quando l’avvocato della difesa Paolo Camporini le chiesto: “Era Yara quella ragazzina?”, la Azzolin ha risposto: “Per me, sì”.