Yara Gambirasio sarebbe stata uccisa dopo aver respinto le avances di tipo sessuale che le sarebbero state fatte da Massimo Bossetti. Sono queste le motivazioni principali addotte dalla Corte d’Assise che tre mesi fa ha condannato il muratore di Mapello all’ergastolo. Il movente certo, secondo la Corte, non sarebbe individuabile ma pare chiaro che l’omicidio di Yara sia “maturato in un contesto di avances a sfondo sessuale, verosimilmente respinte dalla ragazza, in grado di scatenare nell’imputato una reazione di violenza e sadismo di cui non aveva mai dato prova ad allora“.

Massimo Bossetti è dunque stato condannato alla pena dell’ergastolo per aver commesso l’omicidio aggravato dalla crudeltà e dalla minore età di Yara, la sua vittima. Nelle quasi centosessanta pagina delle motivazioni della sentenza si leggerebbe infatti che l’omicidio della tredicenne di Brembate si possa definire di inaudita gravità. Il muratore è stato invece assolto dall’accusa di calunnia contro un ex collega, una mancata condanna che gli ha permesso di evitare che oltre all’ergastolo venissero inflitti sei mesi di isolamento diurno.

Secondo la ricostruzione della Corte d’Assise, Yara Gambirasio venne aggredita e quindi ferita, per poi essere lasciata a morire di freddo nel campo di Chignolo d’Isola in cui, tre mesi dopo la sua scomparsa, venne ritrovata (il 26 novembre del 2010). Sempre secondo la Corte Massimo Bossetti avrebbe un animo malvagio e “non ha agito in modo incontrollato, sferrando una pluralità di fendenti, ma ha operato sul corpo della vittima per un apprezzabile lasso temporale, girandolo, alzando i vestiti e tracciando, mentre la ragazza era ancora in vita, dei tagli lineari e in parte simmetrici, in alcuni casi superficiali, in altri casi in distretti non vitali e, dunque, idonea a causare sanguinamento e dolore ma non l’immediato decesso. Dopodiché ha lasciato la vittima ad agonizzare in un campo isolato e dove non è stata trovata che mesi dopo“.

Per quanto riguarda la tanto controversa prova del Dna, per la Corte essa sarebbe assolutamente affidabile perché il profilo genetico nucleare di Ignoto 1 “è caratterizzato per un elevato numero di marcatori Str e verificato mediante una pluralità di analisi eseguite nel rispetto dei parametri elaborati dalla comunità scientifica internazionale“. Ad aggravare la posizione di Bossetti anche i tabulati telefonici, che avrebbero dimostrato come la sera della scomparsa di Yara e della sua presunta uccisione il muratore non si trovasse altrove.