Fino al 21 giugno 2014, cinquanta lavori su carta, firmati da trentacinque artisti di fama internazionale, saranno esposti alla GAM nell’ambito della rassegna “Year after year. Opere su carta dalla UBS Art Collection”, la mostra realizzata grazie alla neonata collaborazione tra la Galleria d’Arte Moderna di Via Palestro e il rinomato istituto bancario.

Attraverso un corpus di lavori di grande qualità e pregio, la mostra indaga potenzialità e fragilità di un medium ormai considerato quasi in via d’estinzione, eppure ancora in grado di restituire aspetti inediti e chiavi di lettura nuove. La fragilità della carta custodisce infatti la genesi del lavoro artistico.

I lavori selezionati da Francesco Bonami, curatore della mostra, si sviluppano così, secondo un percorso scandito per tematiche, in un dialogo a più voci, che mescola artisti e tecniche, coprendo un arco temporale che va dagli anni ‘60 sino ad oggi. Tra gli autori in mostra: Georg Baselitz, Lucian Freud, Robert Gober, Jenny Holzer, Martin Kippenberger, Roy Lichtenstein, Sigmar Polke, Ed Ruscha, Cy Twombly, Robin Winters.

La partnership tra GAM e UBS si inserisce perfettamente nell’alveo di quella politica culturale che sta già dando ottimi risultati in altre sedi museali ed espositive milanesi. E’ infatti stata da poco confermata la partnership del Museo del Novecento con Bank of America Merrill Lynch e Finmeccanica, mentre è rinnovato anche per quest’anno il rapporto ormai decennale tra PAC e Tod’s, che sosterrà la programmazione del prestigioso spazio dedicato all’arte contemporanea fino al 2017 – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Questo ‘matrimonio’ è un nuovo, importante tassello per condividere la strategia di rilancio della GAM, che prevede non solo il riallestimento delle preziose collezioni permanenti, ma anche un calendario importante di esposizioni temporanee dedicate a grandi artisti del passato e alla nostra contemporaneità. Il dialogo tra moderno e contemporaneo è infatti la cifra della ‘nuova’ GAM, che è costantemente in relazione non solo con tutte le realtà milanesi del Polo dell’Otto e Novecento, ma anche con tutte le più importanti istituzioni italiane e internazionali”.