Nello Yemen del nord un ospedale di Medici senza frontiere è stato colpito da un violentissimo bombardamento che avrebbe causato, secondo quanto riferiscono fonti locali, diversi morti e feriti tra il personale della struttura oltre ad alcuni pazienti che, in quel momento, erano in cura. Alcune fonti parlano di 7 morti e 15 feriti, altri invece di 20 morti e 15 feriti.

Yemen, almeno 20 morti

L’ospedale di Medici senza frontiere si trovava ad Abs, nella provincia di Hashah, nello Yemen del nord, a circa 130 chilometri a nord ovest della capitale Sanaa. Tra le vittime, secondo l’agenzia di stampa Efe, ci sarebbero 6 pazienti e un ingegnere di Medici senza frontiere che lavorava nello Yemen dal 2015. Due terzi dell’ospedale sarebbero stati distrutti dalla violentissima esplosione avvenuta intorno alle 15.45 ora locale (14,45 in Italia).

Purtroppo non si tratta del primo attacco, del primo bombardamento agli ospedali di Medici senza frontiere. Sabato scorso, ad esempio, ad essere stata colpita era stata una scuola in cui si trovavano diversi bambini: 10 le vittime. Altri 4 morti lo scorso 10 gennaio nella provincia di Saada, sempre all’interno di un ospedale di Medici senza frontiere, centrato da colpi di cannone.

Yemen, 6.400 morti

Nel conflitto sarebbero morte almeno 6.400 persone, soprattutto tra i civili, mentre gli sfollati sarebbero quasi 3 milioni. In 20 milioni – secondo l’Onu – necessiterebbero di aiuti umanitari mentre in 13 milioni non avrebbero alcun accesso alle cure sanitarie. La situazione è drammatica.