Lo Yemen è ad un passo dal golpe. È questo che riferisce il Ministro dell’Informazione Nadia Sakkaf, che fa il punto della situazione in seguito agli scontri avvenuti a Sanaa, la capitale del Paese, tra i ribelli sciiti Houthi e i militari. La tensione nel Paese era salita ulteriormente la scorsa fine settimana, quando era stato rapito i capo di gabinetto del presidente Hady, Ahmed Awad bin Mubarak.

Il Paese sta velocemente cedendo al caos e persino gli Stati Uniti sarebbero già pronti a far evacuare la propria ambasciata presente in Yemen in caso di golpe: così come riportato dalla Cnn, i militari americani sarebbero già stati allertati e sarebbero pronti ad intervenire in qualsiasi momento per portare in salvo i propri cittadini.

Il presidente dello Yemen, Abd Rabbo Mansour Hadi, avrebbe già fatto un appello per richiedere il cessate il fuoco ma al momento le sue parole sembrano essere cadute nel vuoto perché le esplosioni proseguono, soprattutto nella zona del palazzo presidenziale di Sanaa. I miliziani hanno persino assaltato l’agenzia di stampa ufficiale dello Yemen e la stazione televisiva.

Al momento non è stata ancora diffusa una lista ufficiale delle vittime ma da quanto riferito da testimoni, queste dovrebbero essere numerose, così come molti dovrebbero essere anche i feriti.

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