L’ espressione inglese yes man, oggi molto diffusa, può essere letteralmente tradotta in ‘uomo che dice sempre di sì’ (da yes = sì e man = uomo). Quello che di per sé potrebbe dunque sembrare un complimento, in quanto riferito ad un carattere solare, disponibile ed accondiscendente, cela in realtà una vena polemica e canzonatoria.

Nell’ uso più comune, l’ espressione yes man viene infatti usata, con accezione spregiativa, per descrivere quelle persone tanto accondiscendenti da sfiorare il servilismo, specie nei confronti di un superiore, o comunque di chi ha più potere di loro. Si tratta di individui che, indipendentemente dalle convinzioni personali, accondiscendono servilmente a qualsiasi richiesta avanzata da un superiore, che non esprimono mai disaccordo, che non sollevano mai critiche o obiezioni, che non alzano mai la testa e nella vita aziendale o politica dicono sempre di sì. Si tratta dunque di individui remissivi, che per timore o nella speranza di un benefit, scelgono di mostrarsi sempre ben disposti e servizievoli, con il rischio di venir facilmente manipolati e/o sfruttati da chi ricopre posizioni di potere e, al contempo, essere mal visti e mal giudicati da colleghi e collaboratori.

In italiano, l’ espressione inglese yes man potrebbe quindi esser fatta corrispondere a termini quali leccapiedi, lecchino, lacchè, tirapiedi e via dicendo.