Nuova svolta nell’ancora irrisolto mistero della scomparsa di Ylenia Carrisi. La figlia di Al Bano Carrisi e Romina Power non è una delle vittime del serial killer Keith Hunter Jesperson, come era stato avanzato per ipotesi da un poliziotto statunitense negli scorsi giorni.

Il cadavere di una giovane donna in Florida aveva fatto pensare che si poteva trattare di Ylenia Carrisi. Un’idea che aveva tenuto banco nelle passate settimane, scatenando il dibattito sui media nazionali e provocando la reazione contrariata di Romina Power, che aveva richiesto il silenzio stampa sul caso della figlia scomparsa.

Adesso questa ipotesi si è rivelata infondata. I risultati del test del Dna sul cadavere rinvenuto in Florida non hanno infatti riportato alcuna corrispondenza con Ylenia Carrisi. Della ragazza si era perso ogni contatto nel 1994, quando era scomparsa in circostanze ancora tutte da chiarire mentre si trovava negli Stati Uniti. Ora se non altro si sa che non è stata uccisa dal pluriergastolano Keith Hunter Jesperson, che attualmente si trova rinchiuso in un carcere nell’Oregon.

A riaprire il caso era stato il poliziotto Dennis Haley che, stando a sentire alcune dichiarazioni fatte da Jesperson e da un confronto fatto con i vestiti della ragazza, aveva sostenuto la tesi che tra le sue vittime ci sarebbe potuta essere anche Ylenia Carrisi ma, nonostante la somiglianza con la vittima, così non è. Ad annunciare la notizia alla trasmissione Chi l’ha visto? è stato proprio Haley.

Tramite la sua pagina ufficiale Facebook, il programma di Rai Tre fa sapere: “Non è Ylenia Carrisi la vittima del serial killer in Florida. ‘The DNA is not a match. Our victim is not Ylenia Carrisi’. Così l’agente speciale Dennis Haley ha comunicato a ‘Chi l’ha visto?‘ che il confronto genetico ha escluso che la figlia di Al Bano e Romina Power sia la donna trovata morta in Florida il 15 settembre 1994. Erano stati gli spettatori di una tv americana a indicare il possibile ‘match’ con Ylenia Carrisi, dopo la confessione del serial killer Jesperson e l’appello televisivo di Haley per identificare la vittima”.