Nato in Algeria l’1 agosto del 1936 morì sempre l’1 ma del mese di giugno nel 2008. L’1, cifra ricorrente nell’esistenza di Yves Saint Laurent che fu indiscutibilmente anche un numero 1 nel settore della moda del XX secolo.

Yves Saint Laurent cominciò a lavorare per Christian Dior all’età di 17 anni e in seguito alla sua morte gli fu chiesto di succedergli.

Nel 1962 Yves Saint Laurent però lasciò Dior e fondò l’omonima etichetta  insieme al socio e compagno Pierre Bergé. Nel 1989 il gruppo YSL si quotò in borsa, per poi essere venduto nel 1993 alla casa farmaceutica Sanofi per circa 600 milioni di dollari. Nel 1999 la casa di moda fiorentina Gucci acquistò l’etichetta e mentre Tom Ford si occupava della collezione prêt-à-, Yves Saint-Laurent disegnava la linea di alta moda. La casa di moda fu ufficialmente chiusa nel 2002 (foto by InfoPhoto).

Saint Laurent ha fatto tutto o quasi tutto prima degli altri. Sua, decenni prima di Giorgio Armani, fu  l’intuizione di trasferire alcuni capi del guardaroba maschile in quello femminile: il blazer, la sahariana, lo smoking, il trench, il giubbotto di pelle, il tailleur-pantalone.Sue, ancora per primo, sono state le commistioni etniche e folcloristiche con le quali ha arricchito gran parte delle proprie collezioni di suggestioni che gli venivano di volta in volta dall’Africa, dalla Spagna, dall’India, dal Marocco, dalla Russia.

Ha creato uno stile unico e per decenni è stato simbolo dell’eleganza più raffinata, moderna, innovativa. Fu il primo che negli anni 60 capì l’utilità dell’alta moda a trarre ispirazione dalla strada e che non era solo un mondo chiuso.

Dinamico, vitale e appassionato d’arte, fonte d’ispirazione per le sue collezioni quando il binomio arte-moda non era ancora scontato. Innovativo, dalla creatività multiforme, Saint Laurent ha avuto intuizioni commerciali geniali, si spense dopo una lunga malattia, un tumore al cervello, a Parigi, all’età di 72 anni. Le sue ceneri sono conservate nel Giardino Majorelle di Marrakech in Marocco appartenuta allo stilista francese e poi acquistata da Saint Laurent e Bergé.