Potrebbe essere una vera e propria rivoluzione geografica quella proposta da un gruppo di geologi neozelandesi in uno studio pubblicato dalla rivista GSA Today: secondo gli specialisti, infatti, ai sei continenti tradizionalmente noti dovrebbe aggiungersi anche la Zealandia.

Il nome è direttamente connesso alla Nuova Zelanda, e la ragione è presto detta: si tratterebbe di una massa enorme di terra quasi completamente sommersa, la cui parte al di sopra del livello del mare è rappresenta proprio dalla Nuova Zelanda e la Nuova Caledonia.

In realtà quella dei geologi non è tanto una scoperta quanto una proposta di riclassificazione dei continenti, per quanto non esista un’esatta definizione riconosciuta dalla comunità scientifica, né un organo preposto atto a certificarne le caratteristiche (come invece per accade per i corpi celesti).

In fondo non si tratterebbe neanche di una novità, dato che l’ipotesi dell’esistenza di questo continente era già stata avanzata circa vent’anni fa dallo studioso Bruce Luyendyk, geofisico in forze presso l’Università della California. La novità degli studi del gruppo capitanato da Nick Mortimer è costituita dai dati forniti dall’utilizzo di mappe satellitari e batimetriche.

L’entrata nel linguaggio comune del termine Zealandia sarebbe dunque legata alla capacità degli studiosi di farsi notare dai media. Secondo i dati raccolti il continente misurerebbe 4,9 milioni di metri quadrati, ovvero 2/3 dell’Australia, alla quale era unita fino a 60 – 85 milioni di anni fa.