In senso letterale, il verbo zoppicare significa camminare con difficoltà e in modo irregolare, a causa di infermità o imperfezione anatomiche e funzionali (‘camminare zoppo’).

Per estensione, l’ espressione può tuttavia essere riferita anche a mobili dotati di gambe o piedini che poggiano sul pavimento in maniera irregolare, e quindi appaiono instabili o traballanti (es. ‘sedia che zoppica’); oppure a un discorso o ragionamento che si dimostra ‘debole’, mal argomentato e quindi lacunoso e/o difettoso (es. ‘un ragionamento che zoppica’). E’ altresì possibile usare l’ espressione zoppicare in riferimento ad una manchevolezza o difetto nello svolgimento di un’ attività (es. ‘un governo che zoppica’); per alludere a lacune e incertezze in un ambito specifico (es. ‘a scuola va bene in tutte le materie, ma zoppica un po’ in matematica’); o per indicare un verso poetico mal costruito da un punto di vista metrico-formale.

In senso figurato, il noto proverbio “chi va con lo zoppo impara a zoppicare” mira infine a sottolineare la facilità con cui si abbracciano e fanno propri i difetti e le cattive abitudini dalle persone che si frequentano.

A seconda del contesto di utilizzo, sinonimi di zoppicare possono quindi essere considerati: claudicare; ballare, traballare, pencolare; difettare, stentare e vacillare.