Con il sostantivo maschile zucconamento si intende l’ azione e il risultato dello zucconare (der. di zuccone), verbo che in agricoltura e selvicoltura indica l’ azione di  capitozzare, ovvero recidere la cima di un fusto arboreo ad una cera altezza (es. potatura di alberi operata nel punto in cui il tronco si dirama, allo scopo di stimolare l’ emissione di nuove fronde e al contempo ridurne le dimensioni, rendendo gli alberi stessi più sicuri). Altri significati di zucconare possono poi essere tosare, pelare, rasare e rapare a zero (scherz.), nel senso di tagliare a zero (ovvero a livello della radice del pelo) peli superflui o capelli, con particolare riferimento a questi ultimi (es. “Vado a farmi zucconare”; “Ti hanno zucconato?!”). Più nello specifico, zucconare si usa in riferimento agli uomini e mal si addice al bestiame, per il quale è invece preferibile  il verbo tosare. Il termine viene inoltre sovente usato con riferimento al pelame del capo, mentre sarebbe ad esempio erroneo usarlo per indicare l’ azione di tagliare i baffi. Si tratta tuttavia di un termine utilizzato solo di rado nella lingua parlata, cui spesso si tendono a preferire i sinonimi capitozzare, scamozzare, scapezzare, scapitozzare, scoronare, potare, rasare, rapare e via dicendo.