Con il termine zufolo si definisce generalmente un particolare tipo di strumento a fiato tradizionale. Realizzato artigianalmente e suonato da contadini o pastori, per la sua struttura, lo zufolo ricorda vagamente il flauto, costituito da un cilindretto cavo di canna o di bosso, tagliato trasversalmente all’ imboccatura e fornito di un certo numero di fori laterali che, lasciati aperti o otturati con le dita, permettono di modulare le note. Per il modo in cui viene utilizzato ed il suono prodotto, piuttosto acuto e stridulo, lo zufolo è tuttavia assimilabile più ad un piffero o fischietto. Forse proprio a causa del suono acuto e nasale, un po’ ‘stonato’, prodotto da questo strumento musicale, la parola zufolo è spesso affettuosamente utilizzata anche in riferimento a persone ingenue o di scarsa intelligenza, come sinonimo di sciocco, stupido, stolto, babbeo, credulone, sprovveduto, sempliciotto, idiota, zuccone, testa di rapa, piffero e così via. Contrari di zufolo sono invece: furbo, scaltro, astuto, accorto, dritto, perspicace, sveglio, ecc. Un ulteriore significato di zufolo è poi quello di spione, ovvero persona che va a spifferare o riferire segretamente qualcosa a qualcuno (es. “Zufolare qualcosa agli orecchi di qualcuno”; “Gi ha zufolato tutto”).