Nel linguaggio fotografico, cinematografico e televisivo, con il termine zumata (o più raramente zoomata, der. di zumare) si intende un repentino movimento di macchina, o dell’ obiettivo (carrellata ottica), finalizzato a portare in primo piano il soggetto inquadrato. Mediante l’ impiego dello zoom (e, nello specifico, variando la distanza focale dello zoom), l’ inquadratura viene sostanzialmente stretta sul protagonista o un particolare specifico, che viene così ripreso da vicino e messo in risalto (es. “fare una z. sulla protagonista”; “zumare su un particolare” ). Si è quindi soliti definire zumata sia la ripresa cinematografica e televisiva effettuata con lo zoom, che l’ inquadratura che se ne ottiene (l’ azione e il risultato dello zumare).

Per estensione, con zumata si può inoltre indicare l’ azione di scendere nei particolari di un fenomeno generale, analizzarne e illustrarne i dettagli (es. “zumare su un argomento”; “zumare un problema”).

Il termine deriva dalla forma inglese ‘zoom’ (da to zoom), di origine onomatopeica, dapprima utilizzato con il significato di “ronzare”, quindi adottato dall’ aviazione militare con il significato di ‘fare una picchiata’, da cui deriva a sua volta quello di “avvicinarsi rapidamente al soggetto che si sta inquadrando o riprendendo”, oggi in assoluto il più diffuso e utilizzato.