Keith Michael Patrick O’Brien, ex arcivescovo emerito di Saint Andrews ed Edinburgo, ha rinunciato ai suoi diritti e alle prerogative da cardinale in seguito allo scandalo degli abusi sessuali in cui è stato coinvolto. Oggi Papa Francesco ha accettato la sua rinuncia ma si può ben dire che il Pontefice abbia di fatto cacciato via O’Brien dal collegio cardinalizio.

O’Brien è stato al centro di un brutto scandalo di abusi sessuali: accusato di aver molestato quattro seminaristi del St.Andrew’s College (a Drygrange, in Scozia), era finito da tempo al centro di un’inchiesta interna della Chiesa cattolica durata due anni e nel 2013 non aveva potuto partecipare neppure al conclave per l’elezione di Papa Francesco.

Sta di fatto che da questo momento, quello che in passato era considerato come uno strenuo conservatore e “nemico” degli omosessuali (per le sue dichiarazioni di condanna nei loro confronti e per la netta opposizione ai matrimoni gay, definiti dannosi per il fisico sia a livello mentale sia a livello spirituale), non potrà più indossare le vesti rosse, la porpora, l’anello e non avrà più alcun titolo. Dopo essere stato accusati degli abusi sessuali sui seminaristi, O’Brien si ritirerà a vita privata in modo definitivo.

All’epoca in cui si svolsero i fatti poi denunciati, uno dei seminaristi che ha accusato O’Brien di abusi sessuali, aveva diciotto anni. Da quanto ha raccontato, gli incontri avvenivano dopo le preghiere della sera ma la verità sarebbe saltata fuori solo successivamente perché il seminarista era tropo spaventato nel momento in cui avvennero gli abusi. Quello che all’epoca era solo un seminarista ha anche raccontato come la personalità di O’Brien fosse cambiata in seguito a quegli episodi e di come gli stessi insegnanti del collegio se ne fossero resi conto. O’Brien rivestiva la carica di direttore spirituale del St. Andrew’s College.