Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha deciso che presto non verrà più agevolato il dipendente con il famoso bonus degli 80 euro introdotto dal governo Renzi.  Per il Ministro il provvedimento è stato sbagliato e nella prossima riforma fiscale verrà cancellato, i lavoratori dipendenti non troveranno più in busta paga il contributo che è stato al centro della campagna elettorale.

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, intervenendo ad Agorà su Rai 3 ha detto: “Nell’ambito della riforma fiscale gli 80 euro saranno riassorbiti. L’introduzione degli 80 euro fu una decisione sbagliata, anche tecnicamente fu un provvedimento fatto male e anche il precedente governo cercava di cambiarlo”. Gli 80 euro ha ricordato sono stati adottati dall’ex premier Renzi spendendo 10 miliardi poco prima delle precedenti elezioni europee.

Le parole del Ministro fanno sperare che non si tratti di una cancellazione completa ma di una rimodulazione magari trasformandolo in una riduzione fiscale, fin dai primi mesi del governo giallo-verde si è parlato di come modificare il bonus degli 80 euro anche in vista dell’introduzione della Flat Tax. Se gli 80 euro da bonus si trasformassero in riduzione fiscale, probabilmente non varierebbe il netto della busta paga e nessuno verrebbe penalizzato.

Il Ministro poi ha parlato del deficit dicendo “Il deficit non è una decisione autonoma dai mercati, perché significa prendere denaro a prestito” e “il problema è che il deficit significa che qualcuno sia disponibile a prestarci del denaro a quel tasso di interesse. Inutile pensare di fare un deficit per 2-3 miliardi in più quando poi per fare questo dobbiamo fare interessi aggiuntivi per 2-3 miliardi”. La conduttrice ha chiesto “Lo ha spiegato a Salvini?” e lui ha rispostoSalvini lo sa bene e non devo spiegare nulla a nessuno. C’è una campagna elettorale in atto”.