In Florida, a Jacksonville, un Boeing 737 è finito fuori pista: a bordo c’erano 142 passeggeri; fortunatamente tutti salvi, anche i membri dell’equipaggio, così come riferito dai media americani che citano le autorità locali. Il velivolo – come mostrano le prime foto circolate in rete - è finito in un fiume limitrofo, il St. Johns River. Sfiorata la strage.

Il bilancio provvisorio è di 20 feriti

L’incidente si è verificato alle 21.43 (ora locale), ovvero alle 3.43 di mattina in Italia. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, l’aereo stava tentando di atterrare nel corso di una forte tempesta con tanto di piogge e venti che rendevano impossibile il proseguo del volo. Non riuscendoci, è andato fuori pista finendo in un fiume. Fortunatamente i passeggeri sono tutti salvi: al momento ci sarebbero 20 feriti. Nulla di grave, come spiegano le autorità americane.

A bordo 142 passeggeri

Sul posto si sono recati tempestivamente vigili del fuoco e ambulanze; evitata anche la dispersione di carburante nel fiume.

Il Boeing 737 proveniva da Guantanamo (Cuba), era un charter militare con a bordo probabilmente le truppe. 142 i passeggeri, tutti salvi. Nonostante le avverse condizioni del tempo, il pilota è riuscito a mantenere la calma e ad evitare il peggio nonostante l’aereo sia finito in acqua.