Tiziano Renzi e la moglie Laura Bovoli sono stati ristretti ai domiciliari. Si tratta di un provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza che contesta ai genitori dell’ex premier Matteo Renzi i reati di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. In altre parole, avrebbero provocato in maniera “dolosa” il fallimento di tre cooperative dopo averne svuotato le casse allo scopo di ricavare, in maniera illecita, alcuni milioni di euro.

Ecco cosa avrebbero fatto i genitori di Matteo Renzi

Gli indagati, dunque, avrebbero “cagionato il fallimento della società per effetto di operazione dolosa consistita nell’aver omesso sistematicamente di versare i contributi previdenziali e le imposte”. Sarà ovviamente la magistratura a fare luce su questa vicenda, ad accertare se effettivamente i genitori di Matteo Renzi abbiano o meno responsabilità, se sono colpevoli o meno del reato di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni, così come contestato.

Coinvolte altre cinque persone

Con i genitori dell’ex leader del Partito Democratico ci sono altre cinque persone tra cui l’ex autista del camper di Matteo Renzi nel corso delle primarie del 2012. Tutti gli altri soggetti coinvolti in questa inchiesta – che sta facendo discutere – sono gli amministratori delle cooperative i quali, secondo l’accusa, avrebbero agevolato questo sistema ritenuto illecito dai giudici.