A 34 anni Alessio Figalli riceve la medaglia Fields, il maggiore riconoscimento mondiale per la matematica, pari al Nobel. Un talento tutto italiano che è stato premiato a a Rio de Janeiro durante il Congresso internazionale dei matematici. Nato a Roma il 2 aprile 1984, dopo il liceo nella Capitale si è formato alla Scuola Normale di Pisa dove ha conseguito il diploma in soli 4 anni dopodiché ha continuato con un dottorato a Lione. Dal 2016 è docente ordinario in uno dei più importanti centri di ricerca mondiali, il Politecnico di Zurigo. Nella sua carriere vanta oltre 140 pubblicazioni sulle maggiori riviste internazionali, ha già ricevuto moltissimi riconoscimenti

Un cervello italiano che non è fuggito ma chi ha continuato a formarsi nelle istituzioni italiane che in una dichiarazione all’ANSA dice:

“Questo premio mi dà tantissima gioia, è qualcosa di cosi grande che mi risulta difficile credere di averlo ricevuto è un grande stimolo per il futuro, che mi motiverà a continuare a lavorare nei miei settori di ricerca per cercare di produrre studi di altissimo livello. La medaglia Fields premia la continuità di un lavoro che si è protratto nel tempo a partire dall’anno della laurea a Pisa e del dottorato di ricerca tra Pisa e Lione”.

Da queste parole si legge la soddisfazione, emozione e soprattutto un grande debito di riconoscenza, da parte di Figalli, all’Italia e in particolare alla Scuola Normale di Pisa.

Figalli è stato premiato per le ricerche nella teoria del trasporto ottimale, che si occupa del modo più economico per trasportare oggetti da un luogo a un altro, e agli studi sulle equazioni a derivate parziali e sulla probabilità.

Il premier Conte su Twitter ha scritto:

L’importate riconoscimento viene assegnato ogni 4 anni a un matematico under 40. La medaglia era stata vinta da un italiano solo una volta, 44 anni fa. Nel 1974 era stata infatti assegnata a Enrico Bombieri, dell’Istituto di studi avanzati di Princeton e docente della Scuola Normale di Pisa dal 1974 al 1977.