Cosa ci faceva Alessio in un cantiere a Parigi? Si è trattato di un suicidio o è successo qualcosa di brutto? L’unica cosa certa è che lo studente italiano di 18 anni, originario di Ventimiglia, in provincia di Imperia, è stato trovato morto il 18 gennaio all’interno di un cantiere. Già disposta l’autopsia per chiarire meglio la dinamica dei fatti.

Al nonno, con il quale viveva, avrebbe detto che sarebbe andato all’università a Torino: e, invece, il suo corpo è stato trovato da tutt’altra parte, a Parigi. Nessuno sa perché si sia recato lì: non l’avrebbe riferito a nessuno dei suoi amici o dei suoi familiari. Sul caso stanno indagando, senza sosta, le autorità francesi.

Un giallo, quello di Alessio, che addolora soprattutto la sua città di origine, Ventimiglia, dove lo studente era molto conosciuto: un ragazzo modello, giovanissimo e dalle grandi speranze. Aveva persino superato le selezioni per entrare alla facoltà di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Torino e si era piazzato tra i primi 40 candidati. Un genio. Il giovane, che viveva con il nonno nel quartiere di Roverino a Ventimiglia (Imperia), non aveva mai dato segni di squilibrio. E allora perché è stato ritrovato morto in un cantiere a Parigi?