Uno sciopero di 24 ore del traffico aereo è stato indetto dai sindacati, i dipendenti di Alitalia incroceranno le braccia il prossimo 13 dicembre dopo l’ennesimo temporeggiare di Atlantia di cui la famiglia Benetton è azionista. Lo sciopero è stato indetto in accordo da tutte le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo. La motivazione che ha costretto l’ennesimo sciopero è il perdurare di una situazione di instabilità di Alitalia, una crisi del comparto del trasporto aereo, per il quale i sindacati chiedono a tutte le aziende l’applicazione del contratto di settore, e il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà del trasporto aereo.

Dopo l’incontro dello scorso 15 ottobre e dopo le accuse delle parti sindacali, in una nota Atlantia evidenzia la mancanza di significative evoluzioni sulla procedura di salvataggio della compagnia di bandiera e scrive:

“allo stato non si sono ancora realizzate le condizioni necessarie per l’adesione della società al Consorzio finalizzato alla presentazione di un’eventuale offerta vincolante su Alitalia. (…) resta in ogni caso ferma la disponibilità a proseguire il confronto per l’individuazione del partner industriale e per la definizione di un business plan condiviso, solido e di lungo periodo per il rilancio di Alitalia”.

Intanto da oltralpe arriva anche la smentita di un ingresso imminenti di Lufthansa con un’iniezione di capitale fino a 200 milioni di euro nella compagnia italiana.  L’amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr dice: “Abbiamo sempre detto che vogliamo prima vedere un’Alitalia ristrutturata, poi considereremo un investimento”.  Secondo Bloomberg però la compagnia tedesca avrebbe fatto dei passi in avanti esponendo la propria visione strategia per Alitalia al governo italiano.

Ai giornali il ministro Patuanelli parla di “buoni passi avanti” rispetto alla scadenza del 21 novembre per la presentazione dell’offerta per Alitalia. Ma nega che ci sia la possibilità di un’altra proroga.