In occasione dei 150 anni della nascita a Barcellona, nel 2002, Antoni Gaudí venne ricordato in tutta la Catalunya con innumerevoli iniziative. Undici anni dopo Google decide di rendere nuovamente omaggio al massimo esponente del modernismo catalano in occasione del 161° anniversario della sua nascita. Il più famoso architetto di tutta la Spagna fu definito da Le Corbusier come il “plasmatore della pietra, del laterizio e del ferro”. Meno legato di altri al movimento del modernismo, di cui condivideva i presupposti ideologici e tematici, Gaudì aveva un’ispirazione personale basata principalmente su forme naturali, che fece da preludio espressionismo e di altre avanguardie, compreso il surrealismo.

Discendente di calderai (artigiani che riuscivano a vedere un oggetto tridimensionale da una lastra di metallo) Gaudì nasce il 25 giugno del 1852 a Reus, Tarragona, e attribuisce alla famiglia le sue capacità, la sua inventiva e la sua fantasia. Per dieci anni frequentò il collegio dei Padri Scolopi e poi la Facoltà di Scienze dell’Università di Barcellona (1863-1873), dove si interessò soprattutto agli insegnamenti pratici. Gaudì era infatti annoiato in particolar modo dalla geometria analitica che riduce le forme geometriche in formule algebriche, a discapito dell’architettura. A ventidue anni Gaudì venne ammesso alla Scuola di Architettura di Barcellona, la seconda in Spagna dopo quella di Madrid.

Contemporaneamente frequenta corsi di estetica e di filosofia, si interessava di teatro, musica, biologia e medicina. Oltre ad un’ottima tecnica di base, però, Gaudì inizia a sperimentare e studiare le forme romaniche e rinascimentali, gli ornamenti moreschi e i temi dell’architettura navale. Ma a causa delle modeste condizioni economiche della famiglia, Gaudì, durante gli studi, lavora presso alcuni architetti: da Juan Martorell, predilezione per lo stile goticheggiante, con Francisco Del Villar, primo progettista della Sagrada Familia, e con Josep Fontserè i Mestres che appoggia durante la realizzazione del Parco della Cittadella, giardino pubblico costruito sul sito dell’antica cittadella fortificata demolita nel 1854.

Molte delle sue opere erano così innovative che nessuno riusciva a capirle e ad apprezzarle. Ora è considerato un talento straordinario, amato in Spagna e all’estero. Sette di esse, sono state inserite nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 1984.

Parco Güell (1900-1914, Barcellona)
Palazzo Güell (1886-1888, Barcellona)
Sagrada Família (1883-1926, Barcellona)
Casa Batlló (1904-1907, Barcellona)
Casa Milà detta La Pedrera (1906-1912, Barcellona)
Casa Vicens (1883-1888, Barcellona)
Cripta della Colonia Güell (1898-1915, Santa Coloma de Cervelló)