Svolta nelle indagini per la morte di Antonio Cosimo Stano, l’anziano picchiato a morte a Manduria da un gruppo di bulli. Un uomo con problemi di salute che aveva deciso di chiudersi in casa, terrorizzato da quei ragazzi che gli avevano reso la vita impossibile. Lo deridevano, lo picchiavano, lo insultavano. Antonio non ne poteva più ma non trovava la forza di reagire, di raccontare quei soprusi. Fino al giorno del suo decesso.

È notizia di pochi minuti fa che sono stati fermati otto giovani di cui sei minorenni. Sono accusati di tortura, danneggiamento, violazione di domicilio e sequestro di persona aggravato. I decreti di fermo sono stati firmati al termine delle indagini della polizia di Taranto, coordinate dal procuratore Capristo e dalla procuratrice per i minori Pina Montanaro.

Tutte le violenze sarebbero state riprese coi cellulari: l’anziano veniva chiamato “il pazzo” e da un po’ di tempo si era barricato in casa per paura di subire altre aggressioni. Antonio venne ritrovato dai poliziotti, su segnalazione di alcuni vicini, malnutrito e in forte stato confusionale.

Poi, dopo un ricovero in ospedale e diversi interventi chirurgici, il 23 aprile è morto per emorragia gastrica. Bisognerà chiarire se la sua morte sia stata causata dalle botte ricevute dai ragazzi.