L’Arabia Saudita apre ai turisti. Mohammed Bin Salman, figlio dell’attuale re Salman e principe ereditario, tenta a sorpresa un’inedita strategia distensiva per recuperare l’immagine persa dopo l’omicidio del giornalista Jamal Khashogg avventa un anno fa e a due settimane dall’attacco ai pozzi petroliferi sauditi che aveva fatto temere per un’escalation di tensioni in Medio Oriente.

Questa sera, l’Arabia Saudita annuncerà ufficialmente la fine del bando ai visitatori internazionali. Questo significa che chiunque potrà venire a visitare il Paese, semplici turisti compresi. Sino ad ora, infatti, il Paese aveva sempre chiuso la porta al turismo, salvo ai pellegrini musulmani diretti alla Mecca. Ma c’è molto di più in questa mossa “distensiva”. All’interno dell’annuncio si può leggere che non è previsto per le donne l’obbligo di indossare l’abaya, una lunga veste sino ad ora obbligatoria anche per le donne straniere. Le uniche avvertenze sono che sia gli uomini che le donne dovranno vestirsi in maniera modesta e che le donne dovranno avere spalle e ginocchia coperte.

Se quanto scritto dovesse corrispondere pure ad un allentamento delle rigide norme sull’abbigliamento femminile, si tratterebbe di una vera e propria “rivoluzione”. Un cambiamento che era già iniziato da un po’ di tempo per mano di Mohammed Bin Salman. Per esempio, nei locali pubblici è concessa la musica da qualche anno. Prima, infatti, era proibita. Rimane, invece, sempre vietato il consumo di alcolici. Il principe ereditario ha pure concesso alla donne il diritto alla guida.

Trattasi di cambiamenti che stanno progressivamente cambiando il volto al Paese che se da una parte si sta aprendo, dall’altra continua ancora ad avere problemi politici importanti.