Lo ha annunciato Matteo Salvini. I taser, ovvero le pistole elettriche, entrano ufficialmente nella disponibilità delle forze dell’ordine in 12 città italiane, da Milano a Catania, che hanno dato il via alla sperimentazione. Si sta studiando anche una legge affinché possano usarli persino gli uomini della polizia locale nonostante l’allarme di Amnesty secondo cui l’uso delle pistole elettrice “ha avuto in diversi casi conseguenze mortali”. Queste le parole di Matteo Salvini:

Lavoreremo per poter usare il Taser anche sui treni, e nel pacchetto sicurezza inseriremo una norma per renderlo fruibile agli agenti della polizia locale.

Il taser dispone di un raggio laser ad alta potenza attivato tramite una sicura che si trova in entrambi i lati. Dispone di una batteria ricaricabile e di un grilletto e consente alle forze dell’ordine di poter immobilizzare la persona che si intende fermare. Gli impulsi elettrici provocano, infatti, una temporanea paralisi muscolare lanciando proiettili fino a 6 m.

Per Amnesty International il taser sarebbe pericoloso:

Pur riconoscendo che il Taser sia un’arma utile, più sicura di molte altre armi o tecniche utilizzate per bloccare individui pericolosi e aggressivi, in non pochi casi nei Paesi in cui è già in uso risulta impiegata nei confronti di persone vulnerabili o che non rappresentano una minaccia seria e immediata per la vita o per la sicurezza degli altri. Gli studi medici a disposizione sono concordi nel ritenere che l’uso delle pistole Taser abbia avuto conseguenze mortali su soggetti con disturbi cardiaci o le cui funzioni, nel momento in cui erano stati colpiti, erano compromesse da alcool o droga o, ancora, che erano sotto sforzo, ad esempio al termine di una colluttazione o di una corsa.