La senatrice a vita Liliana Segre sarà accompagnata da alcuni uomini della scorta in tutte le occasioni pubbliche dopo gli insulti e le minacce ricevute. La decisione è stata presa dal prefetto di Milano Renato Saccone ha deciso di assegnare due uomini dei Carabinieri in ogni suo evento pubblico: qualche giorno fa la senatrice è stata accolta da uno striscione di Forza Nuova con scritto “Sala ordina, l’antifà agisce, il popolo subisce” durante un evento pubblico a Milano.

Nelle scorse settimane la senatrice ed ex deportata ad Auschwitz aveva raccontato di ricevere oltre 200 messaggi di insulti e minacce via web. Su questi messaggi ricevuti dalla senatrice via web la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta, affidata al dipartimento antiterrorismo, allo stato contro ignoti.

Il provvedimento è dovuto principalmente all’escalation di insulti e minacce ricevuti dalla senatrice sul web e anche nelle partecipazioni ad eventi. Nelle scorse settimane accese polemiche hanno accompagnato il battesimo della commissione “Segre”, la commissione straordinaria del Senato – votata con l’astensione dal centrodestra – che si occuperà del contrasto all’intolleranza, al razzismo, all’antisemitismo e all’istigazione all’odio e alla violenza.

Liliana Segre a quasi 90 anni, sopravvissuta ai campi di sterminio e ora, per questioni di sicurezza, dovrà muoversi sotto scorta. Una sorta di tutela dall’ignoranza.