I furbetti del cartellino colpiscono nuovamente, questa volta sono stati individuati alla Asl di Foggia dove un gruppo di medici e infermieri timbravano ma non si recavano a lavoro. L’operazione sull’assenteismo è stata condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla procura di Foggia e le persone coinvolte sono tutte accusate di truffa ai danni della Asl di Foggia.

I finanzieri hanno individuato otto dipendenti dell’azienda sanitaria locale che timbravano il cartellino e abbandonavano il luogo di lavoro, tra gli accusati di assenteismo troviamo un primario che prestava servizio nella provincia, e un dirigente della Asl sospeso in via precauzionale.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Foggia, dalle prime ore di questa mattina, stanno dando esecuzione ad una ordinanza cautelare applicativa degli arresti domiciliari. Nelle prossime ore è prevista una conferenza stampa dove verrà dettagliata l’operazione che potrebbe essere più ampia.

Il Ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno per combattere questo fenomeno, qualche mese fa, aveva annunciato l’introduzione “rilevazione biometrica delle presenze non è una misura punitiva, ma un modo per tutelare i dipendenti che lavorano, quelli che non sono fannulloni”. Al momento però la soluzione è ancora allo studio di fattibilità poiché difficilmente compatibile con le norme europee sul diritto alla privacy.